Festa della Donna e “gender pay gap” delle escort

8 Marzo, 2022 / Dati e Numeri

In Europa le donne guadagnano il 13% meno degli uomini in media: la differenza più alta si ha in Lituania 22,3% mentre la più bassa è in Lussemburgo con 0,7%; in Italia il divario di reddito tra uomini e donne è del 4,2%. La differenza di retribuzione tra uomini e donne non è l’unico parametro per comprendere quanto sia ampio il divario di genere. Un altro dato utile è capire per ogni settore lavorativo quante donne ci sono in percentuale.

C’è un altro lavoro in cui le donne sono la maggior parte rispetto agli uomini: i servizi di escort e sex working che in Italia conta 120.000 professioniste, in Germania 40.000 circa, mentre in Spagna il numero è tra le 300.000 e le 600.000 operatrici.

Il “gender gap” lavorativo in Europa

In ogni settore lavorativo in Europa la differenza di guadagno oraria tra uomini e donne è sbilanciata a scapito di queste ultime. La differenza media tra i 27 Paesi dell’Unione Europea è del 13%.

L’altro dato utile per verificare la parità di genere è la percentuale di donne sul totale della forza lavoro per ogni settore. Il grafico qui in alto a destra mostra dove le donne sono in maggioranza rispetto agli uomini: lavori domestici 88%, assistenza sanitaria 78%, educazione 72%.

Questi sono i settori lavorativi che l’Unione Europea riconosce secondo la suddivisione NACE. Tra questi manca il lavoro di prostituzione (sia ben inteso sia maschile sia femminile) perché i 27 Stati che compongono l’Unione non hanno una linea comune sulla legalità o meno di questo lavoro.

Escort in Italia: pochi diritti ma un business di 4,8 miliardi

In Italia la prostituzione è legale, tuttavia il lavoro di escort e sex workers non è riconosciuto, regolamentato e inquadrato contrattualmente. Dunque, è difficile comprendere a quanto ammonterebbe il settore del sesso a pagamento.

L’Istat, però, fornisce una chiave di lettura. Annualmente l’istituto di statistica pubblica il report dell’economia non osservata o sommersa, cioè l’impatto economico delle attività illegali o non regolamentate (anche semplicemente fatture non rilasciate) per comprendere a quanto ammonta l’impatto sul PIL italiano. Tra queste attività, non avendo appunto una regolamentazione, viene inserita la prostituzione.

Il gettito che la prostituzione darebbe alle casse dello Stato è ben definito e si attesta intorno ai 4,8 miliardi di euro nel 2019, in aumento rispetto ai 4,7 miliardi del periodo tra il 2016 e il 2018.

Di fronte a questi dati è possibile affermare che se il lavoro della prostituzione fosse inquadrato contrattualmente e fiscalmente le 120.000 sex workers attive in Italia avrebbero un reddito annuo di circa 35.000 euro lordi ai quali andrebbero detratti previdenza, sanità e tasse.

Le escort in Germania hanno legislazione e reddito alto

In Germania, invece, la prostituzione è riconosciuta come lavoro secondo la legge principale del 2002 per i diritti delle prostitute, alla quale nel 2017 c’è stato un aggiornamento che prevede: controlli più ferrei per le case chiuse; obbligo di registrazione biennale, annuale per le under 21; consultazione sanitaria obbligatoria.

Il primo grafico qui in basso mostra il numero di prostitute che si sono iscritte al portale del lavoro tra il 2018 e il 2020.

L’anno in cui ci sono state più iscritte è stato l’anno precedente della pandemia, nel 2019 infatti risultavano registrate 40.400 escort. Nell’ultimo anno di rivelazione sono scese a 24.940 di cui 2.285 hanno un business attivo, tendenza fortemente legata alla pandemia Covid.

Il fatturato del settore ammonta tra i 15 e i 20 miliardi e il secondo grafico mostra una stima degli introiti che ogni attività di prostituzione genera.

Il record della Spagna

La Spagna, invece, è il primo paese al mondo per numero di escort. Si stima che la cifra sia tra le 300.000 e le 600.000, ma si può ipotizzare che il numero più corretto sia 400.000. Non si hanno numeri precisi in quanto anche in Spagna, come in Italia, la prostituzione non risulta regolamentata, nonostante sia comunque legale.

Il fatturato è simile a quello dell’Italia: 5 miliardi di euro. Ogni escort in Spagna avrebbe un reddito annuale lordo di circa 40.000 euro.

Uno sguardo d’insieme