Contro stigma e violenza nasce “Linea Sicura”, il nuovo servizio dello sportello “L’Esperto Risponde” di Escort Advisor

In occasione del 2 giugno, Giornata Internazionale del Sex Work, Escort Advisor rilancia il tema del riconoscimento, della sicurezza e dei diritti delle lavoratrici del sesso annunciando il nuovo servizio “Linea Sicura”, attivato all’interno dello sportello di consulenza “L’Esperto Risponde”.

Lo sportello L’Esperto Risponde

Lo sportello, lanciato nell’ottobre 2024 da Escort Advisor – il primo sito di recensioni di escort in Europa – nasce con l’obiettivo di offrire supporto professionale alle sex worker iscritte alla piattaforma su temi fiscali, legali, di immigrazione e psicologici, contribuendo a creare maggiore consapevolezza sui propri diritti e a contrastare stigma, isolamento e vulnerabilità.

A pochi mesi dall’avvio del progetto, le richieste ricevute mostrano chiaramente quanto il bisogno di tutela sia concreto:

  • 60% fiscale
  • 20,7% penale
  • 9% immigrazione
  • 7.6% civilistico
  • 2,7% supporto psicologico

Dati che raccontano un settore ancora fortemente esposto a incertezza normativa, marginalizzazione sociale e paura di esporsi.

Il nuovo servizio Linea Sicura

Con il nuovo servizio “Linea Sicura”, le iscritte a Escort Advisor potranno contattare un numero dedicato in caso di violenza, stalking, minacce, situazioni di pericolo. L’operatore fornirà un primo supporto pratico e orientamento sui passi da compiere, aiutando le lavoratrici a rivolgersi alle forze dell’ordine, alle strutture sanitarie o ai servizi territoriali competenti.

Molte sex worker, infatti, non denunciano episodi di violenza perché non sanno di poter chiedere aiuto oppure temono giudizi, discriminazioni o conseguenze personali e familiari.

“Una delle criticità più grandi che emerge dal nostro lavoro di consulenza alle sex workers, è la sfiducia verso le istituzioni e la paura di non essere credute o tutelate”, spiega Ilia Comi, avvocato penalista e coordinatrice del progetto sportello “L’Esperto Risponde”.

“Con Linea Sicura vogliamo offrire uno strumento concreto di supporto e orientamento, ricordando che la prostituzione è legale nel nostro paese, mentre sono ovviamente illegali sfruttamento e favoreggiamento. Le sex worker hanno diritto alla protezione, all’assistenza sanitaria e alla tutela contro la violenza come qualsiasi altra persona. Il primo passo per contrastare abusi e marginalizzazione è rompere l’isolamento. La recente cronaca dimostra inoltre come esista ancora troppo spesso una disparità di trattamento nel racconto pubblico della violenza: cambia il linguaggio, cambia l’empatia, cambia l’attenzione mediatica a seconda che si parli genericamente di ‘donne’ oppure di ‘prostitute’. Anche nei casi di omicidio o femminicidio, lo stigma legato al lavoro sessuale rischia di ridurre la vittima alla sua attività, mettendo in secondo piano la persona e i suoi diritti”.

L’iniziativa “Linea Sicura” si inserisce in un contesto in cui il dibattito sul lavoro sessuale è sempre più centrale, anche dopo l’introduzione del codice ATECO 96.99.92 e i frequenti casi di cronaca legati a femminicidi o evasione fisale.

“Sex work is work” non è soltanto uno slogan, ma una richiesta di riconoscimento sociale e accesso ai diritti fondamentali: sicurezza, salute, tutela legale e dignità.