Perché le escort non fanno il Black Friday?

23 Novembre, 2022 / Dati e Numeri

Black Friday in arrivo ma per le escort non è un periodo di sconti. Essendo un’attività lavorativa come le altre, in quest’ultimo anno il settore ha subito un aumento dei costi e quindi del prezzo finale per i clienti. Due domande: quanto è aumentato il prezzo dei servizi delle escort? Qual è l’andamento dei prezzi delle escort con gli altri aumenti delle province in Italia?

Il costo delle escort è aumentato del 7,4%

La mappa qui di seguito mostra il costo delle escort per provincia in valori assoluti per il 2021, per il 2022 e la variazione percentuale tra i due anni.

Nel 2021, il costo medio delle escort in Italia è stato di 81 euro. Con gli aumenti del costo della vita in questo ultimo anno, il prezzo è salito del 7,4% raggiungendo gli 87 euro di prezzo medio nel 2022.

Un aumento in linea con l’andamento generale dei prezzi in Italia e quindi del costo della vita. Tra l’ottobre 2021 e l’ottobre 2022 in Italia sono aumenti con una media dell’11,8%.

Perché anche il settore delle escort è aumentato?

Questo aumento è dovuto al costo generale delle materie prime che di riflesso si ripercuote sui servizi e prodotti usufruiti dalle escort, sia nella vita di tutti i giorni che per lo svolgimento della professione. Secondo i prezzi a consumo dell’Istat, nell’ultimo anno l’aumento generale è stato dell’11,8%. Abbiamo selezionato solo i costi indispensabili per svolgere l’attività lavorativa: affitto, trasporti, alimenti, cura della persona.

Per svolgere il lavoro di sex working è necessaria una casa che porta con sé i maggiori aumenti in questo anno: l’affitto è quello che è aumentato meno con solo +1,5%, ma il costo più alto è la fornitura elettrica che è salita del 135%. Ci sarebbero anche altri costi legati alla casa come arredamento e manutenzione, ma molto spesso le escort svolgono l’attività in appartamenti in affitto e si muovono in tour: i servizi di trasporto sono aumenti del 16,7%.

Sempre per la vita di tutti i giorni c’è l’aumento degli alimenti del 13,8%, delle bevande analcoliche dell’11,1% e delle bevande alcoliche del 6,3%. Tra le spese personali ci sono i beni e servizi per la cura della persona che sono aumentati del 3,9%, l’abbigliamento del 3,4% e le calzature dell’1,2%.

C’è corrispondenza tra l’aumento dei prezzi delle escort e l’aumento dei prezzi per provincia?

Le due bar chart qui di seguito mostrano le 10 province dove i prezzi sono aumentati di più (in blu) e dove invece ci sono stati i maggiori aumenti aumenti delle tariffe delle escort (in rosa).

Rieti e Potenza hanno avuto un aumento spropositato, rispettivamente del 62,3% e 54,7%. Poi ci sono Cremona con 31,9%, La Spezia con 31,5% e le altre al di sotto del 30%. Escluse le prime due posizioni, le province dove il costo medio per un incontro è aumentato di più, si trovano tendenzialmente nel Nord Italia.

Invece, le 10 province dove il costo della vita è aumentato di più sono in tre sole regioni: Liguria, Emilia-Romagna e Sicilia. Nessuna di queste province corrisponde alle precedenti degli aumenti escort.

Nel settore del sex working non ci sono solo aumenti. In 18 province i prezzi hanno fatto segnare una leggera flessione che va dall’1% di Parma al 14% di Olbia-Tempio.

Qui in alto ci sono le 10 province in cui il costo dei servizi escort è diminuito maggiormente. Le province si trovano tutte (tranne Como, -3,2%), nelle Isole, al Sud e al Centro. Ben tre sono capoluoghi di regione: L’Aquila -4%, Palermo -4,7%, Ancona -7,6%.

Per quanto riguarda il costo della vita, non ci sono province dove è diventato più agevole vivere dal punto di vista economico. La provincia dove è stato segnato l’aumento minore è Aosta con l’8,7%; poi Potenza con il 9,1%, provincia già incontrata come seconda per l’aumento del costo dei servizi escort; infine, unica provincia in comune è Como.

Dunque, no: non c’è corrispondenza tra aumento del costo della vita e aumento del costo dei servizi di sex working.